Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

PATOLOGIE BENIGNE

TUMORI BENIGNI DEL FEGATO

I tumori benigni del fegato rappresentano un capitolo in qualche maniera nuova nella pratica clinica. La conoscenza della loro diffusione ha assunto negli ultimi anni uno spazio sempre maggiore nella diagnosi di queste formazioni.






ATTIVITÀ CLINICA

L’U.O. Chirurgia Epatica e del Trapianti di Fegato è da anni impegnata nel trattamento delle patologie epato-bilio-pancreatiche, mediante l’attività di trapianto di fegato, la chirurgia epatica maggiore e la realizzazione di avanzate procedure chirurgiche per il trattamento di malattie maligne e benigne del fegato, delle vie biliari e del pancreas.

Emangioma

Gli emangiomi sono i tumori benigni del fegato più frequenti. Originano dalle cellule endoteliali che rivestono i capillari epatici e sono formati da ammassi di vasi anomali riempiti da sangue.

Sono più frequenti nelle donne, soprattutto nelle gravide e in chi fa terapia ormonale sostitutiva, perché gli estrogeni agiscono come fattore di crescita sui vasi sanguigni.

In genere sono asintomatici e non necessitano di un trattamento. Talora, poiché possono causare sanguinamenti o dare dei sintomi da compressione sulle strutture circostanti , richiedono un trattamento chirurgico che consiste nell’escissione della sola lesione o di parte de fegato.

Altri tipi di trattamento si fondano sull’interruzione del rifornimento di sangue all’emangioma da parte dei vasi arteriosi epatici, e sono:

  • La legatura della arteria epatica afferente
  • L’embolizzazione del vaso arterioso afferente

Rari sono i casi in cui è stato necessario ricorrere al trapianto epatico.

Adenoma epatico

Gli adenomi epatici sono tumori benigni che originano dalle cellule epatiche o epatociti. Sono tumori ormono-indotti. In genere si presentano come lesione solitaria del fegato,  anche se talora possono essere in numero maggiore di 10 (adenomatosi epatica).

Sono più frequenti nelle giovani donne in terapia con contraccettivi orali o in chi fa uso di steroidi anabolizzanti e possono regredire alla sospensione delle suddette terapie.

In genere sono asintomatici ma, soprattutto gli adenomi più grossi, possono andare incontro a rottura e dare sanguinamenti nel cavo addominale causando la comparsa improvvisa di dolore o dare sintomi da compressione sulle strutture circostanti. Raramente possono degenerare in un epatocarcinoma.

La diagnosi di adenoma non è facile, soprattutto è complicato distinguerlo da lesioni maligne del fegato.

Gli adenomi sono generalmente noduli di forma sferica, fragili, di tessuto più chiaro rispetto al fegato normale, dal quale è ben delimitato. Nel 30% dei casi è presente una vera e propria capsula.

All’ ecografia l’adenoma viene rilevato come una massa dagli aspetti simili al tessuto sano circostante talvolta circondato da una capsula ipoecogena.

Alla TAC l’adenoma può apparire come una lesione meno densa rispetto al fegato normale. In un 15 – 30% dei casi sono apprezzabili aree interne al nodulo più dense, corrispondenti a zone di emorragia. Quando si usa il mezzo di contrasto si caratterizza per un’ipervascolarizzazione precoce che si trasforma di nuovo in iso- o ipodensità durante la fase portale dell’esame.

Nei casi dubbi, si ricorre alla risonanza magnetica nucleare (RMN) che consente di differenziare la lesione dall’angioma e dall’iperplasia nodulare focale.

Il trattamento raccomandato è l’escissione chirurgica della sola lesione perché gli adenomi possono andare incontro a rottura e possono degenerare in tumori maligni. Solo in caso di adenomi di dimensioni < 5 cm si può adottare un atteggiamento attendistico.

Iperplasia nodulare focale (FNH)

La iperplasia nodulare focale è un tumore benigno del fegato, il secondo in ordine di frequenza. È più frequente nelle donne giovani.

Si presenta spesso come lesione singola nodulare di dimensioni < 5 cm che insorge su un fegato altrimenti normale. Si caratterizza per la presenza di una cicatrice centrale, spesso contenente un vaso arterioso, da cui si dipartono setti fibrosi radiati.

È in genere asintomatico e raramente sanguina o si accresce. Non degenera mai in epatocarcinoma.

La diagnosi può essere fatta con l’ecografia,TAC o RMN che mettono in evidenza la tipica cicatrice stellata centrale. Solo in rari casi, quando è difficile distinguerla da un adenoma o un epatocarcinoma, può essere necessaria una biopsia.

Nella maggior parte dei casi non è necessario un trattamento chirurgico.

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.




Chirurgia del fegato, del pancreas e delle vie biliari

Dott. Davide Ghinolfi

Il Dr. Davide Ghinolfi esercita presso l’Unità Operativa di Chirurgia Epatica e del Trapianto di Fegato dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, leader in Italia nel trapianto di fegato e nella chirurgia epato-biliare.


REPARTO

+39 050 995421
Lunedì – Venerdì 09:00-13:00



LIBERA PROFESSIONE

+39 050 995272
Lunedì – Venerdì 08:00-18:00



Copyright da Dott. Davide Ghinolfi – Tutti i diritti riservati www.chirurgiafegato.comLucaGiusti.net

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi